Trust e polizza assicurativa a cura di Bianchi Loretta Desteco Lugano

Loretta Bianchi all’interno delle sue esperienze professionali, affronta le differenze e affinità del Trust e polizza assicurativa.

Le polizze assicurative (contratti con cui una parte – l’assicuratore – si obbliga verso il pagamento di un premio, a pagare un capitale o una rendita ad un beneficiario al verificarsi di un determinato evento attinente alla vita umana) possono avere finalità di protezione, risparmio, investimento, previdenza. Costituiscono strumenti attualmente molto utilizzati per due ragioni: le somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario sono impignorabili ed insequestrabili e su di esse il beneficiario non paga alcuna imposta all’atto dell’attribuzione, inizia Loretta Bianchi Desteco.

Affinità 

  • Sia con il trust che con la polizza il contraente si spoglia in modo definitivo di parte o di tutti i suoi beni;
  • al pari del trust nella polizza i beni conferiti sono protetti da qualsiasi vicenda che riguardi il contraente o il beneficiario e le somme dovute dall’assicuratore sono impignorabili ed insequestrabili;
  • entrambi gli strumenti assicurano piena riservatezza verso terzi in merito ai beneficiari del patrimonio asserisce Bianchi Loretta Desteco;
  • entrambi gli strumenti assicurano la possibilità di designare in un momento successivo i beneficiari e di revocarli.

Differenze 

  • la polizza generalmente richiede un patrimonio liquido o da rendere tale; nel trust è possibile invece segregare qualsiasi bene afferma Loretta Bianchi Desteco;
  • i beneficiari della polizza non hanno alcun vincolo di destinazione sulle somme incassate e possono disporne liberamente (chi stipula la polizza dunque non ha alcuna certezza in ordine all’impiego delle proprie attribuzioni); nel trust, invece, il Settlor può stabilire a monte ogni aspetto relativo all’utilizzo e alla destinazione finale dei beni costituenti il fondo in trust, subordinando anche l’attribuzione di taluni benefici al verificarsi di alcune condizioni o al sopravvenire di un certo termine;
  • in caso di estinzione anticipata della polizza nella maggior parte dei casi vi sono delle penali da pagare, così come in caso di richiesta di rimborso parziale; ciò non accade mai nel trust;
  • se il beneficiario della polizza accetta, non è più possibile variare il contratto; il trust è invece atto unilaterale del Settlor e di conseguenza non richiede alcuna accettazione o consenso da parte del beneficiario;
  • la scadenza della polizza fa venir meno l’effetto segregativo; di conseguenza se il beneficiario ha dei creditori, questi possono aggredire la liquidità allo stesso attribuita; nel trust invece è possibile prevenire tale possibilità mediante clausole ad hoc;
  • si dubita in ordine alla insequestrabilità ed impignorabilità delle polizze finanziarie, ritendendosi per lo più che tale effetto sia limitato a quelle previdenziali conclude Loretta Bianchi Desteco.

Loretta Bianchi

Desteco – Lugano