Sistema politico-Struttura federale Svizzera – A cura di Loretta Bianchi – Desteco

Al fine di dare indicazioni di massima sulla Confederazione Svizzera, per imprese e persone fisiche che valutano in loro trasferimento inizia Bianchi Loretta di Desteco Lugano.

La Svizzera è una nazione basata sulla volontà, costituita da diversi gruppi etnici con diverse lingue e religioni. La fondazione del moderno Stato svizzero risale al 1848. Prima di allora il Paese era costituito da un’unione meno salda tra cantoni indipendenti. L’abbreviazione CH per la Svizzera, diffusa ad esempio nelle pagine Internet, è da ricondurre alla designazione latina ufficiale «Confoederatio Helvetica», specifica Loretta Bianchi – Desteco.

La struttura statale è federale e si suddivide in tre livelli politici: i comuni, i cantoni e la Confederazione. La Confederazione è competente in tutti gli ambiti previsti dalla Costituzione – ad esempio nella politica degli affari esteri e in materia di sicurezza, per le questioni doganali e finanziarie, per la legislazione vigente in tutto il Paese e per la difesa. I 26 cantoni hanno, nel confronto internazionale, un grado massimo di sovranità. La sanità, l’istruzione e la cultura sono tra gli ambiti politici in cui dispongono di grande margine d’azione. I cantoni, piccole unità amministrative flessibili, sono in concorrenza fra loro in diversi ambiti.

Il sistema federale si distingue inoltre, prosegue Bianchi Loretta di Desteco, per la grande vicinanza ai cittadini e al settore economico. Molti compiti pubblici vengono così svolti da cantoni e comuni che dispongono di grande autonomia e possono quindi attuare soluzioni adatte alle esigenze locali.

Suddivisione dei poteri a livello federale.

In conformità alla Costituzione federale, il popolo svizzero è sovrano, ovvero è la massima istanza politica ed elegge il Parlamento. Ogni cittadino ha inoltre la possibilità di partecipare all’elaborazione della Costituzione e della legislazione grazie ai referendum e all’iniziativa popolare, afferma Bianchi Loretta Desteco.

Sul piano federale, il Parlamento detiene il potere legislativo. Esso è costituito da due Camere: il Consiglio nazionale, che riunisce 200 deputati eletti a suffragio universale diretto, e il Consiglio degli Stati, dove siedono i rappresentanti dei 26 cantoni, in numero di 46. Il Consiglio nazionale viene eletto direttamente dal popolo ogni quattro anni; ciascun cantone forma una circoscrizione. Il numero dei deputati dipende dalla popolazione del cantone, ma ogni cantone ha diritto ad almeno un rappresentante.

Il governo centrale, chiamato «Consiglio federale», è un’autorità collegiale. I suoi membri, sette in tutto, sono eletti dalle due Camere del Parlamento. Ciascuno di essi è a capo di un ministero («dipartimento»). Ogni anno, in base a una determinata turnazione tra i membri, cambia la presidenza del governo (Presidente della Confederazione).

La massima giurisprudenza in Svizzera è garantita dal Tribunale federale di Losanna, dal Tribunale federale delle assicurazioni di Lucerna, dal Tribunale penale federale di Bellinzona e dal Tribunale amministrativo federale a Berna (da metà del 2012 a San Gallo).

Apertura al mondo e internazionalità – Lingue e patrimonio culturale, indica Bianchi Loretta Desteco

La maggior parte degli svizzeri parla almeno una lingua straniera, che imparano già alle elementari, dove anche l’inglese viene spesso inserito presto nel programma di insegnamento. Considerata la natura cosmopolita della Svizzera, dovuta in particolare all’immigrazione, esiste una gran varietà di lingue parlate in cui si può comunicare. A livello di scambi commerciali internazionali, oltre alla lingua nazionale di volta in volta interessata è molto presente anche l’inglese, che viene utilizzato dai dirigenti.

Finanze pubbliche.

La Svizzera, sottolinea Bianchi Loretta Desteco è all’altezza della propria fama di Paese orientato alla stabilità. Il tasso di inflazione è nettamente inferiore rispetto all’UE e alle principali nazioni industriali. Lo stesso vale per la disoccupazione, il cui tasso è solitamente inferiore al quattro per cento. Anche i tassi d’interesse sono tradizionalmente bassi nel Paese. La Svizzera registra un elevato tasso di risparmio (risparmio nazionale in percentuale del reddito nazionale lordo nel 2009: 30,8 %).

La quota d’incidenza della spesa pubblica misura le uscite delle amministrazioni pubbliche in percentuale rispetto al prodotto interno lordo (PIL). Comprende le uscite dei bilanci pubblici e delle assicurazioni sociali obbligatorie e in Svizzera è pari al 34,6 % (2009). La maggior parte dei Paesi europei presentano una quota d’incidenza nettamente superiore, maggiore del 50 %.

Le finanze pubbliche godono di ottima salute, sia a livello federale, sia a livello cantonale e comunale. La quota dell’eccedenza nel 2010 è stata dello 0,5 % a livello statale.

Struttura economica.

La Svizzera è una delle economie più liberali e competitive del mondo, afferma con decisione Loretta Bianchi Desteco. Da sempre il Paese cura stretti rapporti economici con l’estero. Dotata di un diritto chiaro e sicuro, garantisce agli investitori basi decisionali stabili nel lungo periodo, una densità normativa relativamente contenuta e una vicinanza alle istituzioni di ricerca che ne fanno un sito interessante in ambito europeo per impiantare attività di servizi e di produzione all’avanguardia.

L’attaccamento dei dipendenti alla propria impresa è molto forte, motivazione e impegno verso quest’ultima sono molto sentiti. Queste peculiarità si riflettono nel pensiero costante di garantire la qualità sia nel settore dell’industria che in quello dei servizi. Anche per quanto riguarda l’innovazione la Svizzera occupa i primi posti a livello internazionale.

Rete internazionale.

La Svizzera rappresenta un mercato di piccole dimensioni e possiede poche risorse nell’ambito delle materie prime (con l’eccezione dell’acqua). Fin dalla rivoluzione industriale, le imprese svizzere sono state obbligate a cercare sbocchi all’estero. Le esportazioni realizzano circa il 35 % del prodotto interno lordo.

Di conseguenza, la Svizzera è diventato uno tra i principali Paesi esportatori, ricoprendo una posizione di vertice in entrambe le esportazioni di beni e servizi.

Scambi di beni e servizi.

Bianchi Loretta continuando nell’esposizione,informa che L’Europa è di gran lunga il cliente più importante della Svizzera. Gli scambi con l’UE rappresentano quattro quinti delle merci importate e tre quinti di quelle esportate. La Germania è tradizionalmente il fornitore e il cliente più importante della Svizzera. Al secondo posto dei fornitori troviamo l’Italia e al terzo la Francia. Tra i clienti più importanti, al secondo posto troviamo gli USA, seguiti da Italia e Francia. I Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo assorbono il 20 % delle esportazioni e approssimativamente il 10 % delle importazioni.

Le imprese svizzere che lavorano per l’industria automobilistica ed aeronautica rappresentano ottimi esempi di settori esportatori di grande successo: esse costituiscono una rete relativamente poco conosciuta di fornitori di servizi altamente specializzati e di produttori di pezzi che lavorano nei settori della meccanica di precisione, della microtecnica, della tecnologia di materiali, delle materie sintetiche e dei tessili. Le imprese svizzere hanno potuto contraddistinguersi come fornitori affidabili, grazie ai loro prodotti di alta qualità e di grande precisione.

Investimenti diretti, altro aspetto saliente illustra Bianchi Loretta Desteco

La Svizzera non è soltanto ben inserita nei mercati internazionali di beni e di servizi. Data la sua posizione geografica, la mancanza di risorse naturali e le piccole dimensioni del mercato interno è molto impegnata anche negli investimenti all’estero. Ne è la dimostrazione il rapporto esistente tra il valore degli investimenti diretti svizzeri all’estero e il prodotto interno lordo nominale, che a fine 2009 si attestava al 164 %. A livello mondiale, la Svizzera è al sesto posto per quanto riguarda gli investimenti diretti all’estero. Si classifica al sesto posto come investitore diretto negli USA; il 19,2 % ovvero 165’930 milioni di CHF di tutti gli investimenti diretti svizzeri si fanno negli Stati Uniti. Inoltre la Svizzera è una piazza economica interessante per investitori esteri, soprattutto per quelli provenienti dall’area UE (83,6 %, 428’690 milioni di CHF) e dagli Stati Uniti. Lo stock di capitale degli investitori statunitensi in Svizzera ammonta al 14,4 % ovvero a 73’679 milioni di CHF.

Importanti cluster economici.

Dal punto di vista economico, i cluster si possono definire reti di produttori, fornitori, istituti di ricerca (ad es. università), fornitori di servizi (ad es. studi di design e ingegneria) e istituzioni connesse (ad es. camere di commercio) che hanno una certa vicinanza regionale tra di loro e vengono costituite tramite rapporti di scambio comuni lungo una catena di valore aggiunto (ad es. produzione di automobili). I fornitori sono in collegamento tra di loro tramite rapporti di fornitura o di concorrenza oppure interessi comuni. Si parla di cluster nel momento in cui una massa critica di imprese, le cui attività lungo una o più catene di valore aggiunto si integrano tra di loro o sono affini, sono geograficamente vicine. Soltanto una volta soddisfatte queste condizioni è possibile che si crei un pool di sviluppo in grado di attirare anche fornitori e fornitori di servizi specializzati, creando per tutte le aziende interessate vantaggi competitivi.

In Svizzera si trovano diversi cluster settoriali di questo genere, rilevanti anche a livello internazionale. Nelle prossime pagine saranno presentati in sintesi i cluster settoriali più importanti della Svizzera. Le cifre riportate fungono soltanto da punti di riferimento e vanno prese con le dovute riserve, dato che i cluster in parte si sovrappongono.

Funzioni di Headquarter

La Svizzera svolge la funzione di Headquarter globale e regionale di ditte straniere. Mentre le ditte europee vi stabiliscono la propria sede centrale globale.

In conclusione Loretta Bianchi Desteco indica i Settori principali:

Chimica/farmaceutica e biotecnologia

Tecnologia medica

Servizi finanziari

Terziario

Industria metalmeccanica ed elettrica

Tecnologie dell’informazione

Commercio delle materie prime

Fonti: Admin – Diverse